venerdì 8 marzo 2013

I suicidi



Perchè una persona decide di togliersi la vita?
Ma ciò che interessa maggiormente questo percorso è:
quali sono le sensazioni ultime di una persona che sta per morire?
Quali le ultime cose che vede?

Ecco.
Il ciclo dei suicidi nasce come una riflessione 
su di una serie di eventi accaduti nel 2012 
che mi hanno particolarmente toccata.
Da qui nascono questi quattro dipinti.
Non riesco ad aggiungere più nulla..
...è difficile.
Mi scuso.


(fai click sulle immagini per ingrandire)



"(sotto)treno in corsa"




...ci racconta la storia di un uomo che ha deciso di gettarsi sotto ad un treno. Non ne conosco le ragioni, ma mi ha colpito molto la serie di commenti a  riguardo. Chi è causa del suo mal...rallenta il traffico ferroviario.

(olio su tela 100x70 cm. 
Novembre 2012)


"Annegamento"




...ci racconta la storia di un ragazzo che, preso da una delusione d'amore, si getta da un ponte e muore annegato nelle acque del fiume.
"..gli disse lei ridendo forte: l'ultima tua prova sarà la morte."

(olio su tela, 100x70 cm.
Dicembre 2012)



"La piaga del sangue"




...ci racconta la storia di una ragazza che ha voluto lasciarsi morire. Dissanguata nella vasca di casa sua.

(olio su tela, 100x70 cm.
Gennaio 2013)


"Il gioco dell'impiccata"



...ci racconta la storia di una ragazzina che, per capriccio o per estrema sensibilità, ha deciso di farsi trovare appesa nella sua stanza,
dai suoi genitori.

(olio su tela, 100x70 cm.
Febbraio 2013)



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OPINIONI PERSONALI E COMMENTI RIGUARDO ALLE MOTIVAZIONI DI SUDDETTI SUICIDI...
...com'è possibile giudicare oggettivamente?
La mente umana è la macchina più pericolosa in assoluto.

Io..boh.
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fotografie a cura di Francesca Sciola

Gaia M. 2013


domenica 30 dicembre 2012

"Riflesso"



Vi è mai capitato di buttare un sasso in acqua?

E' strano pensare al suo percorso: 
passa dall'essere se stesso (in aria), 
a diventare il riflesso di se stesso (in acqua).








"Riflesso"


acrilico e pastello a olio su carta da pacchi, 
120x80 cm ca.




Gaia M. 2012






"Luglio 2005"


Rovistando nei vari album di famiglia, 
vennero alla luce delle fotografie di fiori.
I fiori della mia prima adolescenza e della mia infanzia,
i fiori che prima coloravano i miei pomeriggi passati nel giardino del condominio.

Ora questi fiori non ci sono più, 
proprio come le signore che gli davano da bere fuori dai davanzali 
al piano terra.
Però in qualche modo questi fiori, in queste fotografie innocenti
hanno potuto trovare una testimonianza della loro esistenza.
Vivi nelle memorie di gioventù...e non solo.


click sulla foto per ingrandire l'immagine


"Luglio 2005"
olio su tela, varie dimensioni.

Si tratta di una ricerca formale e coloristica sulla base di alcune fotografie scattate dalla Gaia di tanti anni fa, 
una Gaia ancora dodicenne e con un occhio totalmente differente da quello di adesso.



click sulla foto per ingrandire l'immagine



Ho voluto provare a reinterpretare queste fotografie con gli strumenti che possiedo ora e le abilità tecniche che ho maturato e sto' maturando nel corso della mia ricerca proprio per sperimentare come sia cambiato il mio occhio...e per dare nuova vita a questi ricordi.

Ho scelto uno sfondo bruno van dyck proprio per poter dare risalto ai colori, che ho tenuto pastosi e brillanti. Pennellate veloci come i ricordi dei pomeriggi in giardino che flashano nella mente. Forme squadrate che tentano di dare una definizione a qualcosa che sbuca dal buio, che quindi sarebbe sfocato.



click sulla foto per ingrandire l'immagine



That's all,
Gaia M. 2012

sabato 29 settembre 2012

"Jaqueline con le mani incrociate"



"Jaqueline con le mani incrociate" 1954



Proposte di Cultura Generale


Sono consapevole di aver ripetuto fino alla nausea ad amici e parenti di andare a vedere Picasso a Palazzo Reale a Milano. Ma vorrei puntualizzare ancora la cosa a livello più ampio, usando il blog.

Se avete una mattinata di sollazzo e avete voglia di avere davanti agli occhi qualcosa di interessante, la mostra dura fino al 6 Gennaio 2013. 
Io penso sia un "must do" per chiunque!

Ero la prima scettica, il cubismo è sempre stata un'erba amara, indigeribile. Picasso in sè rimaneva solo un nome. Grande, ma per me solo un nome.
Noia allo stato puro insomma.
Eppure sono rimasta felicemente sorpresa dalla bellezza dei lavori esposti, ma soprattutto dell'organizzazione della mostra stessa.

La mostra attuale vuole rievocare una mostra avvenuta proprio a Palazzo Reale nel periodo sucessivo alla Seconda Guerra Mondiale, dove Picasso stesso aveva prestato un'infinità di opere. In tutto se ne contavano 350.
Tra queste spiccava "Guernica", proprio perchè trattava gli orrori della guerra.

-ovviamente, non illudiamoci, di "Guernica" in questa mostra si ha solo una riproduzione fotografica su schermo. L'opera è al sicuro a casa sua.

In sè l'esposizione è molto ricca, sia di opere che di documentazione. 
Le prime sale sono per l'appunto tutte dedicate ai documenti. Lettere, corrispondenze varie, discussioni, testate giornalistiche e archivi del museo riguardanti gli incassi ottenuti grazie all'evento.

Organizzata benissimo, come dicevo prima, secondo me. 
Molte sale, tutto ordinato in maniera cronologica e spiegato tramite date precise e descrizioni esaudienti! 
Mi ha fatto specie riuscire a ritrovare tutte quelle cose studiate di malavoglia durante la quinta liceo" Riuscire a capire, guardando soltanto i dipinti esposti.
E' stato emozionante, anche se può sembrare ridicolo.

-nonostante la malavoglia probabilmente avevo studiato bene, oppure i lavori sono proprio spiegati con tutti i sacri crismi.

Forse mi aspettavo qualche opera più famosa, ma se si conosce minimamente il percorso artistico del nostro amico Pablito ogni dipinto è come se diventasse automaticamente famoso.
Ho riconosciuto i dipinti del periodo azzurro, ad esempio...del periodo rosa, le bagnanti e via dicendo. 
Mi sono piaciuti molto i dipinti del periodo musicale: sono assurdi! Quelli presenti nell'esposizione si intitolano "I due arlecchini" e ricordano tantissimo "I tre musicanti" come stile. Tinte piatte, geometrie e concetto cubista della composizione dell'immagine.

Oltre all'infinità di chitarre, dipinte e non, ha attirato la mia attenzione anche il tema dell'occhio.
Nella sala di "Guernica", vi è una didascalia che tratta proprio di questo argomento. Ammetto di averla letta solo di sfuggita, però mi è bastato per incuriosirmi.
Lascio a voi le impressioni in maniera approfondita, io posso solo dire che in questo senso ho trovato Picasso veramente molto inquietante, soprattutto per quanto riguarda l'opera "La Celestina" risalente al periodo blu (1904).




Mi sto dilungando. Vi lascio con due pagine di taccuino..e con la speranza di avervi stuzzicato la curiosità :)





Gaia M.











martedì 4 settembre 2012

Cose non ancora viste (contributo alla cultura generale)






Vi consiglio caldamente di visitare questo sito. 
Cosa vorreste fare, prima di morire?


Uno o più reporter di una fondazione americana ospedaliera hanno girato Usa, India e vari ospedali alla ricerca di qualcosa.
Speranze, sogni.

La madre si augura il bene dei suoi figli,
un ragazzo vorrebbe formare una rock band,







tanti vorrebbero poter studiare.








Io credo che serva per riflettere non solo su noi stessi, 
ma anche su tutto ciò che ci circonda.

Può essere un concetto banale,
ma per un'individualista come me è un bel passo avanti.

Intendo..capire che non esisto soltanto io.








Per quanto mi riguarda,
prima di morire vorrei potermi guardare indietro ed essere soddisfatta.


Gaia.












giovedì 19 luglio 2012

Natural gesture


Natural Gesture

"Untitled 1"    "Untitled 2"



This is the start of a research about color, gesture and form.

These paintings were made without a figure below, and the shapes are given only by colors and a pasty brushstroke.
The final effect seems very closer to a realistic painting, when it is not.

I pursue my target, trying to eliminate the guide drawing below the paint to get a vivid paint, fresh and immediate...

I want to emphasize the brightness of colours themself,
because the most important thing in a paint is simply the feelings transmitted by the colours on the canvas :)



Gaia M. 2012



domenica 1 luglio 2012

"Monocromia bidimensionale"


           






     





"Monocromia Bidimensionale"







Immagino di trovarmi al centro di una stanza rettangolare.

Quattro muri dipinti: rosso, verde, blu, giallo.

Non importa quanto sia vuota la stanza,
importa quanto la mente sia PIENA.

Un colore può suggerire alla nostra mente determinati spunti, 
il cui unico filo logico risiede proprio nel colore stesso.

Mi fido del mio occhio interiore
proietto in bidimensione queste immagini sulle pareti, le assemblo.
Lascio che lo sfondo ne inglobi le tonalità.



E' questo il senso di tutto..
o almeno ci ho provato.

Gaia M. 2012