sabato 29 settembre 2012

"Jaqueline con le mani incrociate"



"Jaqueline con le mani incrociate" 1954



Proposte di Cultura Generale


Sono consapevole di aver ripetuto fino alla nausea ad amici e parenti di andare a vedere Picasso a Palazzo Reale a Milano. Ma vorrei puntualizzare ancora la cosa a livello più ampio, usando il blog.

Se avete una mattinata di sollazzo e avete voglia di avere davanti agli occhi qualcosa di interessante, la mostra dura fino al 6 Gennaio 2013. 
Io penso sia un "must do" per chiunque!

Ero la prima scettica, il cubismo è sempre stata un'erba amara, indigeribile. Picasso in sè rimaneva solo un nome. Grande, ma per me solo un nome.
Noia allo stato puro insomma.
Eppure sono rimasta felicemente sorpresa dalla bellezza dei lavori esposti, ma soprattutto dell'organizzazione della mostra stessa.

La mostra attuale vuole rievocare una mostra avvenuta proprio a Palazzo Reale nel periodo sucessivo alla Seconda Guerra Mondiale, dove Picasso stesso aveva prestato un'infinità di opere. In tutto se ne contavano 350.
Tra queste spiccava "Guernica", proprio perchè trattava gli orrori della guerra.

-ovviamente, non illudiamoci, di "Guernica" in questa mostra si ha solo una riproduzione fotografica su schermo. L'opera è al sicuro a casa sua.

In sè l'esposizione è molto ricca, sia di opere che di documentazione. 
Le prime sale sono per l'appunto tutte dedicate ai documenti. Lettere, corrispondenze varie, discussioni, testate giornalistiche e archivi del museo riguardanti gli incassi ottenuti grazie all'evento.

Organizzata benissimo, come dicevo prima, secondo me. 
Molte sale, tutto ordinato in maniera cronologica e spiegato tramite date precise e descrizioni esaudienti! 
Mi ha fatto specie riuscire a ritrovare tutte quelle cose studiate di malavoglia durante la quinta liceo" Riuscire a capire, guardando soltanto i dipinti esposti.
E' stato emozionante, anche se può sembrare ridicolo.

-nonostante la malavoglia probabilmente avevo studiato bene, oppure i lavori sono proprio spiegati con tutti i sacri crismi.

Forse mi aspettavo qualche opera più famosa, ma se si conosce minimamente il percorso artistico del nostro amico Pablito ogni dipinto è come se diventasse automaticamente famoso.
Ho riconosciuto i dipinti del periodo azzurro, ad esempio...del periodo rosa, le bagnanti e via dicendo. 
Mi sono piaciuti molto i dipinti del periodo musicale: sono assurdi! Quelli presenti nell'esposizione si intitolano "I due arlecchini" e ricordano tantissimo "I tre musicanti" come stile. Tinte piatte, geometrie e concetto cubista della composizione dell'immagine.

Oltre all'infinità di chitarre, dipinte e non, ha attirato la mia attenzione anche il tema dell'occhio.
Nella sala di "Guernica", vi è una didascalia che tratta proprio di questo argomento. Ammetto di averla letta solo di sfuggita, però mi è bastato per incuriosirmi.
Lascio a voi le impressioni in maniera approfondita, io posso solo dire che in questo senso ho trovato Picasso veramente molto inquietante, soprattutto per quanto riguarda l'opera "La Celestina" risalente al periodo blu (1904).




Mi sto dilungando. Vi lascio con due pagine di taccuino..e con la speranza di avervi stuzzicato la curiosità :)





Gaia M.











martedì 4 settembre 2012

Cose non ancora viste (contributo alla cultura generale)






Vi consiglio caldamente di visitare questo sito. 
Cosa vorreste fare, prima di morire?


Uno o più reporter di una fondazione americana ospedaliera hanno girato Usa, India e vari ospedali alla ricerca di qualcosa.
Speranze, sogni.

La madre si augura il bene dei suoi figli,
un ragazzo vorrebbe formare una rock band,







tanti vorrebbero poter studiare.








Io credo che serva per riflettere non solo su noi stessi, 
ma anche su tutto ciò che ci circonda.

Può essere un concetto banale,
ma per un'individualista come me è un bel passo avanti.

Intendo..capire che non esisto soltanto io.








Per quanto mi riguarda,
prima di morire vorrei potermi guardare indietro ed essere soddisfatta.


Gaia.












giovedì 19 luglio 2012

Natural gesture


Natural Gesture

"Untitled 1"    "Untitled 2"



This is the start of a research about color, gesture and form.

These paintings were made without a figure below, and the shapes are given only by colors and a pasty brushstroke.
The final effect seems very closer to a realistic painting, when it is not.

I pursue my target, trying to eliminate the guide drawing below the paint to get a vivid paint, fresh and immediate...

I want to emphasize the brightness of colours themself,
because the most important thing in a paint is simply the feelings transmitted by the colours on the canvas :)



Gaia M. 2012



domenica 1 luglio 2012

"Monocromia bidimensionale"


           






     





"Monocromia Bidimensionale"







Immagino di trovarmi al centro di una stanza rettangolare.

Quattro muri dipinti: rosso, verde, blu, giallo.

Non importa quanto sia vuota la stanza,
importa quanto la mente sia PIENA.

Un colore può suggerire alla nostra mente determinati spunti, 
il cui unico filo logico risiede proprio nel colore stesso.

Mi fido del mio occhio interiore
proietto in bidimensione queste immagini sulle pareti, le assemblo.
Lascio che lo sfondo ne inglobi le tonalità.



E' questo il senso di tutto..
o almeno ci ho provato.

Gaia M. 2012


                             








martedì 29 maggio 2012

"A food portrait"







"A food portrait"   


various materials, glue, paper.
Gaia M. 2010


I’ve started modifying my own photo with Photoshop. 
I’ve simplified the contrast between light and shadow to make my photo look like a graphic work.
The work has been developed in four panels. 
The peculiarity is given by the materials.

Lights and shadows are defined by the use of unconventional material: food.
This choice gives birth not only to a self portrait, but also to a set of smells, tastes, colors and tactile experiences.

Approaching to the panel “salt – pepper” the observer can see the salt’s texture, and pepper might cause discomfort in the nose!


The panels are: salt-pepper, sugar-cocoa, hot pepper-ginger, nutmeg-sesame.

With the use of these materials I want to express one of my main features: Gluttony. Gluttony, played by the sense of Taste and supported by the other four senses.

These foods are some elements that compose my diet and also compose myself, because we are what we eat. So, we must take care of our palate.
We must learn enjoying food, not just eating.







Suggested Links:


lunedì 7 maggio 2012

Eye can't see you..




LO STOMACO GIRA
SI CONTORCE
MI BLOCCA LA GOLA

FAMMI RESPIRARE!

NON TOGLIERMI ANCHE QUESTA LIBERTA'

I SUCCHI SALGONO AL CERVELLO
ACIDI
MI SCIOLGONO LE CELLULE
MI STRIDONO IN TESTA

LA PENNA, MIA VITTIMA
SI ROMPE SOTTO I MIEI DENTI

LASCIAMI VIVERE!



MASTICO NERVOSO 
MASTICO MESSAGGI 
LI SCIOLGO CON LA SALIVA 

SPUTO CANCRI DI PLASTICA.




(notturno n°2?  3? )

Gaia M.

domenica 6 maggio 2012

"Sogno"


Sogno

Sogno;
il dolce volare
di un veloce veliero
leggero, nel cielo.

Sogno;
quel dì che, il bruco
cominciò a librarsi.
Quel dì che, la farfalla
cominciò a dormire.

In un candido sogno
d'Aprile.






Abbiamo una Gaia nel 1994 dormiente, abbinata ad uno scritto di una Gaia databile 2000.

Che bella l'innocenza dei bambini.
Fanno tutto per la prima volta
e quando lo rifanno, rimane comunque la loro prima volta.

Non si smette mai di imparare.

L'occhio dell'artista è l'occhio del bambino, nella testa di un adulto.
Scopre continuamente ciò che gli sta intorno,
giorno dopo giorno. 
Come se tutto fosse sempre inondato di nuovi colori e profumi.

Osservavo il vento...
muoveva l'erba.
Non ne udivo il rumore, chiusa dentro la mia stanza
ma potevo godere della sua danza.
Mi sentivo prigioniera di un sogno, non riuscivo a staccare gli occhi da quel prato. 
Mi affascinava.

Registrai un video, per portare quella danza sempre con me.

E nonostante quel prato mi accompagni da vent'anni,
proprio come quel giorno di tre anni fa,
quando mi perdo a guardare il vento muoverne il verde
è sempre come la prima.